Site icon FraKasso

L’anomala prima ristampa di Tabula Rasa Elettrificata dei C.S.I.

Tabula Rasa Elettrificata del Consorzio Suonatori Indipendenti è un gran disco rock italiano, una pietra miliare degli anni ’90 e ancora oggi oggetto di culto. Chi sono i C.S.I.? Capisco che in Italia quando si parla di rock si pensa solo a Vasco, Liga e, ultimamente, Piero Pelù (ebbene sì, dopo quarant’anni di onorata carriera anche il nonno ragazzaccio accede finalmente nell’Olimpo del grande pubblico). E allora è giusto che vi dia una risposta: i C.S.I. sono la band indipendente per eccellenza, formatasi agli inizi degli anni ’90 da membri fondatori e collaboratori dei Litfiba (Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli, Giorgio Canali) e del gruppo punk CCCP Fedeli Alla linea (Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni) con l’aggiunta della splendida voce di Ginevra Di Marco. Hanno rilasciato tre album e questo ne è stato l’ultimo, uscito nel 1997. Si sono infatti sciolti proprio dopo che, incredibilmente, Tabula Rasa Elettrificata si piazzava in testa alla classifica di vendita per una settimana. Risultato incredibile per una produzione alternativa. L’etichetta che distribuiva il disco, la Polygram, restò sbalordita: il disco vendette più di 100.000 copie in pochi mesi e 50.000 nelle prime settimane.

Qualche mese fa, a ventitre anni dall’uscita, viene pubblicata con successo una ristampa del vinile contenente però un errore grossolano. L’Universal utilizza nella ristampa i premix (una registrazione grezza) e non il master definitivo. Il risultato è un disco che è la brutta copia dell’originale. A darne subito l’annuncio sui social è stato il bassista e produttore Gianni Maroccolo, dispiaciuto per l’inconveniente. Ma la risposta dei fan è sorprendente: questa anomalia del vinile, in realtà, viene vista come un valore aggiuntivo, una rarità da collezione.

Da sempre si cerca di far rientrare la musica (e l’arte in genere) nei canali standard del mercato e della comunicazione e di trattarla come fosse una merce prodotta in fabbrica: l’esplosione dei talent, in cui si crede di “allevare” nuovi fenomeni, ne è la prova più evidente. Ma il valore dell’arte è immateriale ed è un valore soggettivo. E non è un caso che possiamo spesso assistere a fenomeni del genere: un disco di una band totalmente snobbata dai canali di comunicazione mass mediatici riesce a scalare la classifica di vendita, lasciandosi alle spalle Oasis, Ligabue e affini; che una ristampa sbagliata diventi anch’essa oggetto di valore. E questo valore tenderà ad aumentare visto che la Universal ha ritirato dal commercio tutte le ristampe errate restanti di Tabula Rasa Elettrificata.

Forma e Sostanza, primo singolo da Tabula Rasa Elettrificata (1997)